Ricostruzione del rifugio Scavarda in Valgrisenche
E
finalmente ci sono andata! Qualcuno se lo ricorda, l’anno scorso chiesi
informazioni a destra e a manca, entrai in contatto con Matteo e lo scorso we
(27/28 agosto 2005) finalmente sono andata su.
Non
sono cattolica, e questo è per me una grossa contraddizione con quello che sto
per dirvi …..
Arriviamo
all’Arp
Vieille, c’è un ragazzo che “dirige il traffico” e saliamo con un po’ di
carico. Qui in basso (2200 m) si può arrivare in macchina (con i dovuti
permessi) e tutta la roba viene trasportata a spalla al campo
base.
Ci
sono tantissimi ragazzi, qualche adulto, ma la maggior parte è su al rifugio.
Il tempo
non è bello, rimango giù e inizio a dare una mano pure io. Cucina … ettepareva!?!?!?!?
Faccio
amicizia subito con Carla e ….. cavolo …. Non ricordo il nome ….. LA MAMMA DI
GIOVANNI!!!!! Nonché mamma di Matteo! Scusate, ma io per i nomi sono davvero
negata :(
Arriva
in un baleno l’ora di pranzo; chi è su mangia su, noi invece pranziamo nel
tendone.
Pomeriggio,
ancora cucina; non è semplice cucinare per 80 persone, ma Angelo è davvero
bravo oltre che simpaticissimo; melanzane alla napoletana: questo ancora non lo
conoscevo!!! SPLURP.
Man
mano che arriva sera scendono i lavoratori al rifugio.
Messa.
Beh, io non partecipo, ma nessuno se la prende, anzi “cosi vai avanti qui in
cucina!”
Cena
ancora nel tendone
(ormai piove) e serata a base di canti e racconto di come si è deciso di
buttarsi in questa avventura. Beh, io ne sono rimasta affascinata! Sarà perché
Carlo ci crede davvero tanto? Non so, ma trovo questa organizzazione
(Organizzazione Mato Grosso) davvero splendida.
La
notte passa tranquilla, la mattina ci svegliano alle 6 le ragazze che,
alzandosi quasi un’ora prima di noi, hanno preparato la colazione.
Il tempo oggi è splendido!
Carla non ci crede! E’ troppo felice di salire, anche se molto preoccupata per
la strada visto che lei non è per nulla allenata.
Salgo
con Carla e Giulia. Cavolo …. Mi stanno coccolando troppo!!! Mi offro per un
carico pesante, ma insistono per farmi portare le bottiglie di tè e le merende
ai 2 punti d’appoggio.
Si
sale …. Non vedo l’ora di essere su.
Incontro
Matteo
con un carico pesante e salgo con lui scambiando 4 chiacchiere (cerco di
farlo parlare poco, vabbeh che è giovane, ma il carico pesa assai!!!!)
Scollino
…. Eccolo!!!!!
Ragazzi ….. E’ BELLISSIMO!!!!!
E
su che balconata è !!!! Da una parte il Rosa
e poi la Grande
Rousse …. Sono senza parole!
Aspetto
Carla e Giulia e poi visitiamo l’interno. Stanze
grandi e luminose, la stufa
del salone è bellissima e dal terrazzo
panorama davvero mozzafiato.
Stanno facendo un lavoro davvero bello, il rifugio sta venendo molto bene, sarà accogliente e caldo.
Questa
una piccola cronaca di quel we.
Ma
la cosa importante è quello che sta facendo questa organizzazione. Da quello
che ho capito (caso mai qualcuno mi correggerà) i guadagni vanno tutti alla
missione del Mato Grosso, e quindi non “ingrassano” le tasche della chiesa.
Non
ho mai visto una collaborazione cosi forte, tutti pronti a darsi una mano e
nessuno a cazzeggiare intorno. Si respira un’aria di tranquillità, di serenità
che difficilmente si trova.
Si,
sono rimasta incantata da questa esperienza, e sono stata felicissima di aver,
nel mio piccolo, dato una mano. Di certo il “Rifugio degli angeli al Morion” mi
vedrà tra i suoi ospiti (è pure sul sentiero di un’alta
via, oltre ad essere una validissima alternativa al Deffeyes per la salita
al Ruitor!).
Ah,
per chi non lo avesse capito, tutto il materiale è portato dai 2200 m dell’Arp
Vieille ai 2900 e rotti del rifugio A SPALLA! Questo per risparmiare il più
possibile e mandare alla missione tutto quello che non spendono.