QUANDO LA SOLIDARIETÀ CHIAMA, IL TUO CELLULARE RISPONDE.

 

Faccio mia la pagina inviatami dal sito di Magis Italia.

 

Hai un cellulare da buttare?

La campagna è gestita da Magis (http://www.magisitalia.org) e qui la locandina con la spiegazione di tutto, compreso dove vanno i fondi raccolti.

Nell'elenco dei punti di raccolta potete trovare quello piu' vicino a voi e naturalmente ci siamo anche noi.

Colgo l'occasione per precisare che si riciclano i cellulari e le batterie, ma non gli auricolari o i carica batteria.

 

Per informazioni sulla campagna e sulla ONG Magis visita il sito www.magisitalia.org.
Per informazioni sull’iniziativa e sulle operazioni di raccolta rivolgiti a Sabrina Atturo – tel. 06/69700280 – email campagna.cellulari@magisitalia.org

Quanti sono i telefoni cellulari che giacciono inutilizzati nelle nostre case? Si tratta di oggetti la cui vita media non supera i due anni e per questo vengono dimenticati in un cassetto, anche perché non si sa mai bene dove buttarli. Oggi grazie ad una innovativa campagna di raccolta promossa dal M.A.G.I.S., Movimento e Azione dei Gesuiti Italiani per lo Sviluppo, questi oggetti acquisiscono un nuovo valore.

La Campagna, la prima in Italia in questo genere, vede una diffusione capillare di Punti di Raccolta che hanno già permesso la raccolta di parecchie migliaia di cellulari ma non ancora sufficienti per raggiungere gli obiettivi prefissati.

 

Per questo c’è bisogno del tuo aiuto!

 

Il tuo vecchio telefonino si può trasformare in finanziamenti per i progetti di cooperazione e sviluppo nel Sud del mondo grazie al riciclaggio da parte di una società inglese, la CMR, che separa i dispositivi ormai inutilizzabili da quelli ancora funzionanti. I primi vengono smaltiti in maniera adeguata, i secondi vengono riparati e, se necessario, immessi nel mercato dell’usato. In entrambi i casi viene assicurato al MAGIS una donazione per ogni cellulare ricevuto dall’Italia, che sarà interamente devoluta alla realizzazione di progetti di sviluppo in Africa, iniziando con i primi due: l’uno in  Ciad per la realizzazione di cucine solari utili a contrastare l’utilizzo della legna in ambienti soggetti a forti processi di desertificazione, l’altro in Kenya di sostegno alla casa-accoglienza per bambini infettati dall’AIDS.